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30 marzo 2026
PENSIONE COMPLEMENTARE
Le novità del 2026
In sintesi le principali implicazioni rispetto al disegno di legge che entrerà in vigore il prossimo 18 Dicembre e che modifica gli articoli 561, 562, 563 del Codice Civile ed alcune norme di pubblicità immobiliare.
Le principali novità 2026, introdotte per incentivare la previdenza complementare, puntano a rendere più solida la posizione pensionistica dei lavoratori, anche dei più giovani, potenziando i vantaggi fiscali e l'adesione automatica.
Tra le altre, includono l'innalzamento del limite di deducibilità fiscale a 5.300,00 euro annui, il potenziamento dell'adesione automatica (silenzio-assenso) per i neoassunti dal 1° luglio e la possibilità di ritirare fino al 60% del montante come capitale, offrendo maggiore flessibilità e vantaggi fiscali.
Ecco di seguito i maggiori dettagli di cui trovate il riepilogo nello schema che segue:
- Aumento deducibilità fiscale: dal 1° gennaio 2026, il tetto massimo di contributi deducibili dal reddito IRPEF sale a 5.300,00 euro annui (precedentemente 5.164,57 €), facilitando un maggiore risparmio fiscale per chi versa nei fondi pensione.
- Adesione automatica (Silenzio-Assenso): dal 1° luglio 2026, i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione saranno iscritti automaticamente a una forma pensionistica collettiva. Il TFR maturando e i contributi confluiranno automaticamente, salvo rinuncia esplicita entro 60 giorni.
- Maggiore anticipo capitale: al momento del pensionamento, sarà possibile richiedere sotto forma di capitale fino al 60% del montante accumulato, contro il precedente limite del 50%.
- Portabilità del contributo datoriale: viene estesa la possibilità di trasferire il contributo del datore di lavoro anche verso fondi pensione aperti e PIP.

